venerdì, 29 settembre 2006
Mi sono accorto che il mio collega è troppo gonfio.
Non è che prima non me la fossi data ma ora ho capito che è inutile parlargli...
durante il dialogo pare che ti segua; è molto gonfio ma quella sua mimica un po' obnubilata gli dà un tono di saggezza, di colui che prima di sentenziare ascolta bene e analizza; sembra anche di scorgere un certo sguardo di comprensione e complicità nel suo volto a causa dei frequenti annuimenti. In pratica, date queste premesse, riponevo una certa fiducia nel suo appoggio sindacale e di lotta contro il padrone. Solo oggi ho capito che il termine "saggezza" ha tante etimologie linguistiche tanto da perdersi nel suo stesso significato; cioè molte parole derivanti dal greco significano alla fine "saggezza" o, al limite, "senso del sacro"...è facile confondersi....lo star fermo lì ad ascoltare è semplicemente una sorta di status comatosus in actum. I frequenti annuimenti sono tremori continui e movimenti confusi involontari indotti da substantiae non meglio precisate. Ma la cosa che mi ha intristito come un pulcino bagnato, se non di più, è che tutte le frasi da lui emesse sono composte da parole pescate a random dal suo cervello con varietà o, al limite, privazione di significato. Me ne sono accorto quando, in costume, camicia, cravatta e sandali, con una siga (forse) in bocca, ormai solo cumulo di cenere penzolante, mi rimproverava per la mia scarsa professionalità nel non indossare adeguatamente elegantemente la divisa...
Che gonfio!
lunedì, 24 aprile 2006
Devo avere una faccia terribile se alla sua vista gli sbirri di tutte le armi possibili si sentono autorizzati ghignosamente a chiedermi i documenti da sempre.
Ma soprattutto una faccia terribile se alla sua vista tutti i volantinatori e dispensatori di omaggi vari pur di non darmi un cazzo buttano tutto ciò che hanno fra le mani in un tombino.
Mai che sia riuscito ad avere una copia di Leggo o di Metro dalle mani dei simpatici e proletari ragazzi lavoratori.
Sono uno di voi, ve lo giuro! perchè lo date a tutti tranne che a me?! Non vedete che vi sbattete per regalarne una copia anche a lapalissiane facce da culo che dopo mezzo metro la buttano per terra?! Io che la riceverei volentieri rimango sempre a bocca asciutta. Perche fate dei dribbling funambolici pur di non regalarmi un cazzo?! Perche alla fermata dell' autobus hanno tutti una copia di Leggo e una di Metro in mano e io sono l'unico a non avere niente?!....mi sento diverso...
non importa, ho capito che non c'è niente da fare. Ma allora perche, se sono cosi ambulante-repellente, sono sempre il primo stronzo ad essere raggiunto dai testimoni di geova o da questuanti vari?!
Ci vuole un giusto equilibrio...un do ut des...
Morente di sete l'altro giorno, a 30 gradi, vestito come se ce ne fossero stati 12, vedo come per miraggio degli stand che regalavano coca cola...incredibile ma vero; mi fiondo col fare di chi passa per caso (ennesima tattica per raggiungere l'obiettivo), soggiorno circa 10 minuti lì davanti, ma niente, addirittura mi hanno sbaraccato lo stand sulla faccia! Sono andato a comprarmene una al bar di fronte...
...perchè?!
martedì, 18 aprile 2006
Il mondo è brutto perchè non varia.
domenica, 16 aprile 2006
Un vero capolavoro
domenica, 29 gennaio 2006
Quanto di più offensivo sui taxisti romani è assoltamente vero!
Quei bastardi ti fanno fare il giro di Roma prima di portarti a 200 metri dalla stazione. Risultato: 15 euro. Al ritorno il pezzo di merda è riuscito probabilmente a farmi girare tutto il Lazio. Risultato: 20 euro per la stessa strada dell'andata solo che era andato più veloce. Molto pacatamente, con numerose bestemmie, gli ho fatto notare che dopo aver aspettato al telefono 25 minuti per un taxi di merda non mi sembrava giusto prendermi per il culo così platealmente. Il burino fece finta di non capire a cosa mi riferissi, poi mi rispose che Roma è grande.....ma poco diddio...
io sto coi giapponesi!
venerdì, 27 gennaio 2006
L'altro giorno ero davanti al Mc Donald, avevo un appuntamento. Anche alcuni ragazzini se l'erano dato lì. Erano tre ragazzi e tre ragazze. Avranno avuto 15 anni. Erano bellissimi, non nel senso estetico e nemmeno nel senso della tenerezza, anzi, tutt'altro. Erano brutti e antipatici. Bellissimo era vedere il loro comportamento. Si trattava di un appuntamento atto all'accoppiamento, una di quelle situazioni pseudo imbarazzanti che più o meno tutti noi abbiamo vissuto. I tre tipi erano originari dell' Ecuador ma parlavano italiano senza influenze straniere. Le tre tipe erano tre graziose zarrette. Tutti masticavano vorticosamente chewing gum d'alibi. I tipi stavano a ciondoloni barcollando da destra a sinistra col fare dei rapper americani che imitavano anche nel vestiario, solo che avevano più ghingoli e che i vestiti forse erano dei fratelli più grandi perchè gli stavano palesemente larghi. Le tipette erano tutte vestite uguali; bomber nero, maglioncino rosa in vita a coprire il culo. Mentre i tipi ciondolavano le tipe si tenevano a braccetto. Dopo i primi 10 minuti di incertezza iniziale in cui tutti e sei guardavano ognuno il proprio cellulare, uno dei tre maschi si avvicina alle ragazze analizzandole dalla testa ai piedi a tutto tondo girandosi ogni tanto verso gli altri due ed esprimendo giudizi che trovavano conferma nei versi dei due ciondolanti. I commenti sul look delle tipe erano abbastanza duri, il che denotava una certa selezione da parte dei boys. "questa c'ha il culo troppo basso", "questa è troppo zarra" girandosi verso gli altri che annuivano. Le tipe stavano lì, impalate, a farsi analizzare come in un provino da modella, un po' paurose e un po' speranzose delle sentenze del boss. A un certo punto il boss dice: "vediamo cosa possiamo fare...", prende una delle tre e si allontana. Gli altri due rimangono un po' spiazzati dal vuoto di potere, prendono le altre, intristite perchè scartate dal boss, e si chiedono: "ora cosa facciamo?" "dai venite.." e vanno...
mercoledì, 25 gennaio 2006
E' un'associazione criminale di aguzzini e usurai finalizzata a delinquere più o meno legittimamente, cioè lo stato è complice, fa parte dell'associazione di stampo mafioso.
Questa simpatica associazione, per chi avesse la fortuna di non conoscerla, si occupa di riscossione tributi. Le vittime che non possono godere dell'amnistia per reati finanziari, cioè tutti tranne uno, sono persone normali che hanno tardato il pagamento di una o più multe o ad esempio chi non paga il canone RAI o il bollo del motorino. Questa associazione di delinquenti utilizza tutti i mezzi possibili per estorcere il denaro. Dalle minacce alle percosse, dal rapimento dei figli al pignoramento della casa, pur di riavere il pagamento di quella multa di 30 euro che quel figlio di puttana di rotto in culo di ausiliario del traffico ti ha sbattuto sul parabrezza perche avevi una ruota che spuntava sulla striscia gialla del merci. Ovviamente maggiorata a 500 euro, da pagare subito, senza possibilità di rateazione, senza delazioni, senza discorsi. Ti mandano a casa i loro scagnozzi con una frequenza di una volta al giorno, ti piazzano un cappio sullo zerbino e la lupara nella cassetta delle lettere, se per caso non avessi capito che devi pagare. Ti beccano perfino via sms...ma come cazzo fanno?!
Ultimamente i miei bravi concittadini hanno deciso di andare a pagare per non vivere nel terrore degli avvertimenti mafiosi ma sfortunatamente c'era un po' di coda. Si parla di giornate intere in coda sotto il sole senza concludere un cazzo per vari giorni...alla fine...rissa generale...tutti contro tutti...Già ti fanno sentire ladro delinquente assassino debitore quando i ladri sono loro, ci manca pure l'induzione al pestaggio!
Non da meno sono le banche. L'altro giorno sono entrato in banca e mi sono sentito gli occhi addosso di tutti gli impiegati che sembrava mi additassero...ero in rosso! 14 euro di multa più l' 11% giornaliero di scoperto per un centesimo col segno meno! Bastardi, ladri, maledetti...ve lo meritate Berlusconi!!!
martedì, 24 gennaio 2006
Tali segnalazioni non sono corredate di adeguate ricerche che ne giustificherebbero il riascolto comunque al momento mi erano piaciuti.
Si tratta di tre gruppi un po' inglesacci.
I primi sono gli Afterglow. Forse copiano un po' i Beatles anche se per quanto ne so io potrebbero essere anche antecedenti...
I secondi sono i Romantics. Non mi ricordo più ma mi sembravano carini...
Infine gli Eleventh Dream Day. Una sorta di Velvet Underground radioheadizzati...
domenica, 22 gennaio 2006
All'ufficio postale, a dispetto dei pronostici, sono stato adescato da una ragazza. Premetto subito che la ragazza in questione era affetta da un ritardo mentale (sul serio) ed era accompagnata dalla mamma. Io stavo in coda dietro di lei. La coda finiva 20 metri circa fuori dell'ufficio, in mezzo alla strada (bestemmie...un ora e piu di coda per pagare le bollette...). L'approcio è diretto ma semplice. La ragazza nota il braccialetto blucerchiato che cinge il mio polso e mi dice, strizzandomi l'occhio: " anch'io sono doriana, guarda.." facendomi vedere la mascherina del suo cellulare tutto bello blucerchiato. Io sorrido, le dico brava (prima cazzata che dicono tutti gli stronzi disinteressati) e le faccio soprattutto i complimenti sinceri per il logo del suo cell.: screen saver del Che! Non è da tutti! L'avanzamento della coda procedeva lentamente mentre più veloce era quello della tipa che si avvicinava sempre più come se fosse ormai impallata. A un certo punto mi chiede se stavo dietro di lei perchè mi piaceva; poi l'ha direttamente presa come una realtà. Continuando a ripetere cose simili io iniziavo a balbucchiare qualcosa e anche un po' ad arrossire. La gente che mi guardava sembrava crederci...Fu la mamma a cercare di negare il mio amore per lei, io intanto stavo più o meno fermo e zitto come un cretino. Nonostante le dissuasioni la ragazza se ne va guardandomi maliziosamente e mi fa anche l'occhiolino. Io pensai a come sono vissute certe situazioni da un certo tipo di handicappati, ad es. i Down; molto diversamente da noi "normali", in maniera così diretta e naturale; perchè noi no? Perchè noi non così? Bisogna essere diversi per comportarsi in modo puro?! E' la complessità della nostra mente che genera dubbi e problemi, ma anche le ipocrisie!
sabato, 21 gennaio 2006
Qual è l'età minima che deve avere la tua partner perchè tu non finisca in galera?
Se la distanza degli anni che ti dividono da lei è preoccupante in maniera variabile, quando bisogna allarmarsi? Dieci anni di differenza non sono preoccupanti se si è l'uno di fronte all'altro in un ufficio o all'università ma lo possono essere se tu, ingegnere, vai a prenderla all'uscita di scuola davanti al liceo. Potresti passare per il maniaco delle scuole...Ma allora perchè Alberto Tomba quando aveva più di trentacinque anni poteva sbattersi Martina Colombari appena maggiorenne?!